Chi si allena da molti anni in palestra é sempre in cerca di qualcosa di nuovo, e magari originale, per ottenere sempre più risultati e centimetri di massa magra. La novità permette all’organismo di ricevere stimoli diversi in modo da dover sopperire loro con nuovi adattamenti, che si trasformeranno (si spera) in un aumento di massa muscolare. Allenarsi sempre allo stesso modo in palestra rende non solo noiosi gli allenamenti, ma soprattutto non comporta nulla in termini di aumento di volume muscolare. Per questo motivo consiglio sempre di variare il proprio workout almeno ogni 6/8 settimane, e di anno in anno.
Ma allora per chi si allena da molti anni, cosa può fare per stimolare in modo diverso e più intenso il proprio organismo?
Le tecniche d’intensità fanno al caso nostro.
Raggiungere il cedimento muscolare in una serie significa, per il pesista, arrivare al punto in cui per quanta grinta, rabbia ci metta non riesce più a completare la ripetizione. Cedere, non significa arrivare al punto in cui la ripetizione si fa un po’ duretta e quindi mollare. Cedere, non significa fare uno sbuffettino e poi mollare. Cedere significa che se anche vi puntassi una pistola alla testa ripromettendomi di spararvi se non proseguite, voi non riuscireste a farlo.
Il 90% dei lettori, sicuramente, non ha mai raggiunto tale livello di stanchezza. Crede di farlo, ma in realtà non si spinge tanto oltre per mancanza di motivazione o per mancanza di autodisciplina. Per dare stimolo ipertrofico ottimale dobbiamo effettuare un elevato picco di intensità nel minor volume. Quindi per far sì che la serie sia effettivamente intensa, profonda, e produttiva, possiamo effettuare delle mezze ripetizioni (mezzi stacchi), in numero di una o due. Effettuare un mezzo stacco significa eseguire la serie con massima concentrazione: giunti al punto in cui ci si rende conto di non essere in grado di poter eseguire un’altra ripetizione completa, non si scende completamente in fase negativa, ma solo di un poco e indi si rivà in positivo. Si esegue questa tecnica un paio di volte finchè ci si rende conto di non riuscire più neanche a tenere fermo il peso (cedimento isometrico) e si scende del tutto chiudendo la serie.
Faccio un esempio facile da spiegare anche senza figure. Prendiamo le aperture laterali (crocifisso da posizione ortostatica) per i fasci multipennati intermedi del deltoide: un esercizio che tutti conoscono. Visto dal piano frontale, il movimento parte da 0° (braccio addotto al corpo) e giunge a 90° (braccio perpendicolare al busto). Quindi si va in positivo da 0° a 90° e in negativo da 90° a 0° tante volte quante sono le ripetizioni della serie. Ebbene, se alla settima ripetizione giunti alla posizione di 90° vi renderete conto che non sarete in grado di eseguire un’altra escursione completa, scendete solo di 20° gradi circa e quindi ripartite in positivo. Fatelo un paio di volte finchè giungerete al cedimento isometrico.
Quando sarete giunti al cedimento positivo il compagno vi aiuterà a completare altre una o due ripetizioni complete. Attenzione però: aiutare non significa che le debba fare lui con i suoi sforzi, aiutare significa che MOLTO leggermente vi accompagnerà a terminare le esecuzioni ed interverrà SOLO quando avrete effettivamente ceduto, incitandovi con foga a cavarvela con la vostra sola forza di volontà.
Tradotto in soldoni questo significa: potete barare di fronte agli altri pesisti in sala, potrete barare autocommiserandovi e dando la colpa a qualche ghiandola se non crescete, ma non potrete barare di fronte alla fisiologia che regola il vostro corpo: o gli date alta intensità, o ciccia. E ripeto: non compenserete questa vostra mancanza effettuando altre serie, ma solo prolungherete lo sforzo verso uno stimolo resistivo, che di ipertrofico avrà sempre meno mano a mano che aumenterete le serie e a seconda dell’effettiva intensità sviluppata.
Una tecnica che trovo molto proficua e ben presente nell’HEAVY DUTY é il pre-affaticamento. Questa tecnica consiste nell’eseguire una serie di isolamento concernente un muscolo principale in superserie con una serie multiarticolare ove, oltre al muscolo appena menzionato, intervengono anche gli ausiliari. Lo scopo è quello di stremare letteralmente, in un ridotto volume, il muscolo interessato. Ad esempio: croci su panca+spinte su panca con bilanciere (pettorali), legs extension+legs press (quadricipiti), aperture laterali + lento dietro con manubri (deltoidi), pullover o pulldown+trazioni alla sbarra (dorsali). Infatti, quando eseguiamo un esercizio multiarticolare da solo, l’anello della catena più debole è quello che cede per primo. Se ad esempio eseguiamo una serie di distensioni su panca, termineremo la serie non perchè ha ceduto il pettorale, ma perchè ha ceduto il tricipite. Nelle trazioni alla sbarra è il bicipite o l’avambraccio a cedere prima del dorsale. Eseguendo un preaffaticamento noi faremo in modo che nella serie multiarticolare quello che era il muscolo principale divenga l’anello debole della catena, forzandolo a cedere completamente.
Quindi, immaginate la scena che ora descriverò in termini romantici: eseguite una serie di legs extension ad alta intensità, per circa 8 ripetizioni. Giungete a cedimento, ma il vs. spotter, con lentezza sadica vi invita ad eseguire altre due ripetizioni. Il quadricipite scoppia, ma ciò nonostante, SENZA TEMPI DI RECUPERO, saltate sul legs press ed eseguite altre otto terribili ripetizioni + due forzate (sempre con un ausilio leggero e lento del Vs. spotter che interverrà solo quando sarà assolutamente certo che abbiate davvero ceduto e non stiate facendo finta). Al termine di questo super set è obbligatorio che vi giri la testa e che vi sentiate male, ma sarete felici di apprendere che avete eseguito forse per la prima volta, una serie utile al Vs. sviluppo muscolare. Ora, è chiaro che vi sono altre tecniche per aumentare l’intensità di una serie, ma ritengo che queste tre siano le più fruibili e idonee all’HEAVY DUTY.
Emanuele Vitanza
In particolare a livello muscolare si assiste ad una importante ossidazione degli aminoacidi ramificati (BCAA) sia per esigenze locali, sia per produrre nel fegato il glucosio necessario a fronteggiare l’aumentata spesa energetica. Sembra che nelle attività fisiche di tipo eccentrico (calcio, rugby, pallacanestro, body building e scherma) il breackdown proteico e l’utilizzo locale di aminoacidi ramificati sia particolarmente marcato.